Menz&Gasser
Menz&Gasser, medaglia d’oro in marmellata.
La “marmellatina” è spesso associata a momenti di felicità. Colazione, pause di lavoro e momenti di relax in alberghi o ristoranti. Un paio di cucchiaini da spalmare su una fetta biscottata per far partire con un poco di dolcezza la giornata. Difficile pensare che “dietro” a quel momento di gioia ci possa essere un colosso industriale dell’alimentare. Menz&Gasser è un’eccellenza italiana.
Nata a Lana nel 1935, in provincia di Bolzano, da una intuizione della locale famiglia Gasser. In oltre ottant’anni di vita il percorso di crescita è stato costellato di tanti successi, fino ad ottenere la posizione di leader in Italia per le confetture, e in Europa il primato per il segmento delle marmellate monoporzioni. Produzione e confezionamento di prodotti finiti (marmellate e miele) e semilavorati a base di frutta e verdura, dolci e salati, sia a marchio proprio che per conto terzi, rivolgendosi a diversi settori: GDO, Ho.Re.Ca, pasticceria e industria.
Oggi l’azienda è attiva in due stabilimenti in Italia (a Novaledo il principale, poi a Verona la struttura dedicata alle produzioni per l’industria) e ha da poco realizzato un nuovo sito industriale appena fuori Kuala Lumpur (MAY) per le produzioni di semilavorati destinati ai mercati del Sud Est Asiatico. Sebbene il proprio marchio non sia così conosciuto ai consumatori, l’azienda di Bolzano hai il primato di buona parte della confettura venduta sotto le insegne della grande distribuzione italiana. Se i numeri brillano grazie ai massicci investimenti sui processi produttivi innovativi che garantiscono prodotti sicuri e di alta qualità, c’è anche un primato che i numeri economici non dicono ma che invece quotidianamente l’ambiente atmosferico registra.
L’azienda viene oggi studiata come caso di eccellenza in tutto il mondo. Dagli Usa al Giappone, sono tante le delegazioni che vengono in visita allo stabilimento di Novelado. Sviluppo sostenibile che si traduce in investimenti per il risparmio energetico attraverso l’utilizzo di biomasse vegetali vergini, scarto di lavorazione del legno, per la produzione di energia pulita e rinnovabile. Grazie all’installazione di un co-generatore a biogas da reflui di produzione, un parco di pannelli fotovoltaici e un impianto di tri-generazione a biomassa legnosa. Un investimento da oltre 10 milioni di euro che ha portato all’incredibile risultato di produrre e confezionare a C02 zero. 122 Kw di energia elettrica e 60 Kw di energia termica. Risultati che portano l’azienda ad essere ad impatto ambientale zero. Dietro le quinte di questi risultati c’è l’amore per la propria terra e i suoi abitanti. Il rispetto della comunità locale. Così quando a novembre del 2018 le incredibili raffiche di vento si sono abbattute sul Trentino portando a una ecatombe di piante con più di 8 milioni di alberi caduti, l’azienda Menz&Gasser ha fatto qualcosa di incredibile per l’economia locale.
L’azienda decise di acquistare il cippato di legno di parte delle piante cadute ma non a prezzi fortemente ribassati che il mercato proponeva, ma al valore pieno che c’era in vigore prima della catastrofe. Un gesto di grande riconoscenza per la comunità locale che rischiava di essere messa in ginocchio dall’evento climatico. Un dialogo tra azienda e il suo territorio che viene costantemente alimentato. L’ambiente da tutelare come parte della vita aziendale. Attraverso fondi regionali sono state fornite ben 55 e-bike (bicilette elettriche) a dipendenti che vivono nel raggio di 15 km di distanza dall’azienda. Con l’obbligo da parte del dipendente (che ha dovuto contribuire economicamente per una minima parte) all’utilizzo della bicicletta almeno una volta alla settimana.
“La storia dell’azienda ha generato questa mentalità, ossia di un management fortemente propositivo a distribuire al territorio e ai suoi uomini il successo aziendale” ci spiega Michele Bernardi, responsabile marketing. Uno degli avvenimenti più significati risale al 2002, quando un furioso incendio distrusse gran parte dell’azienda e ne mise seriamente a rischio la sopravvivenza. Per poter garantire le consegne ai clienti rimasti fedeli, la famiglia Gasser (nel frattempo era entrato in azienda anche Matthias Gasser, attuale titolare) decise di prendere in affitto le strutture produttive dei concorrenti, sulle quali produrre con i propri collaboratori e le proprie ricette. Nel 2004 Menz&Gasser acquisì uno stabilimento di produzione dalla Hero e nel 2006 inaugurò il nuovo sito di Novaledo. Da allora la famiglia Gasser non ha più smesso di investire in strutture, personale e linee produttive”. Oggi lo stabilimento insiste su un’area di poco meno di 100.000 metri quadri, ha una superficie coperta di 50.000 metri quadri e opera su 10 linee di confezionamento per monoporzioni, vasi, bustine e secchielli. Successi, appunto, che vanno di pari passo con la salvaguardia quasi maniacale della salute dell’ambiente locale e della sua comunità.